pochi ne conoscono la storia......


LAVAGNA




il colore della vita ....... B. S. M. E. R. V.
blu , senape , marrone , ecrù , rosso , verde
(Milano , collezzione privata)
























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La passeggiata e la stazione ferroviaria






l'entroterra......






BACIOCCA DI TEMOSSI

  1 kg. di patate, possibilmente della varietà quarantina
2 cipolle
100 g. di lardo tagliato a fettine sottili
4 uova
olio extra vergine di oliva q.b.
sale q.b
500 g. di farina, oppure pangrattato q.b.

Preparazione
Pelate le patate, tagliatele a fettine sottili, salatele abbondantemente, e poi mettetele a riposare sotto un peso, per un paio d’ore.
Questa operazione serve a far perdere l’acqua alle patate.

Affettetate sottilmente le cipolle e fatele rosolare in un po’ di olio e un po’ di sale.
Sciacquate per bene le patate sotto l’acqua corrente, per eliminare il sale, ed asciugatele.
Mescolate in una ciotola le cipolle, le patate, le fettine di lardo, tagliate a pezzi, e le uova. Controllate se occorra aggiungere del sale,


Anche nel piccolo paesino di Temossi ci sono due varianti di baciocca, con o senza sfoglia.


Baciocca con la sfoglia
Impastate i 500 g. di farina con 2 o più cucchiai di olio, un cucchiaino di sale e abbastanza acqua tiepida per ottenere una pasta consistente, ma facile da stendere.
Utilizzando il cannello o la macchinetta stendete la pasta in sfoglie sottili, ed utilizzatele per ricoprire il fondo di una o più teglie leggermente unte d’olio, dove l’impasto di patate raggiunga uno spessore di 2/3 cm.
Distribuite l’impasto sulle sfoglie, coprite con le parti debordanti, e ponete a cuocere in forno a 180 gradi per circa 45 minuti.

Servite la baciocca calda o tiepida.


Baciocca senza sfoglia
Ungete d’olio e spolverate con il pangrattato una o più teglie dove l’impasto di patate raggiunga l’altezza di 2/3 cm.
Stendete l’impasto di patate nelle teglie, spolverate con il pangrattato e mettete a cuocere in forno a 180 gradi, per circa 30/40 minuti.

Servite la baciocca calda o tiepida.














MANZO ALLE OLIVE
(cena di natale)

INGREDIENTI (per 6 persone)

- gr 700 di  manzo macinato
- 2 canne di sedano, 2 carote, 1 cipolla, (misto per soffritto surgelato)
2 spicchi aglio (meglio rosso) , prezzemolo e aromi di stagione
- 3 peperoni
- gr 500 di zucchine
olive taggiasche denocciolate
olio o lardo e 1 bicchiere di vino rosso
peperoncino



PREPARAZIONE

In una grossa casseruola soffriggete le verdure tritate  a fuoco moderato con un peperoncino .
Aggiungete l'aglio il prezzemolo , le erbe aromatiche di stagione  e le zucchine tagliate a rondelle.
salate, aggiungete i peperoni tagliuzzati a tocchetti ed il bicchiere di vino rosso.
Sempre a fuoco moderato portate a cottura fino a sfaldare le zucchine.
Se durante la cottura dovesse asciugare troppo aggiungete di tanto in tanto un poco di brodo.
Aggiungete quindi la carne trita e le olive taggiasche denocciolate e completate la cottura.

servire un poco brodoso con patate lesse e salsa piccante al peperoncino


un piatto simile è il
 cinghiale alla desulese

dove al posto della carne trita di manzo si usa carne di cinghiale tagliata a pezzettini e bollita a lungo in acqua salata
 prima di aggiungerla al composto di verdura e olive























anni 60.....prima del porto










meete irrinunciabili per escursioni anche a piedi....




Cogorno , la chiesa di San Lorenzo











Santa Giulia di Centaura










1950 o  poco dopo......
non c'era lo Chez Vous e in via Matteotti scorreva il rio Fradega.....



CHIAVARI
CAVI
ZOAGLI
SAN SALVATORE
NASCIO
SESTRI LEVANTE
RIVA TRIGOSO















la chiesa del carmine aveva ancora il cupolino ligure......




*
DOVE
ANDARE
A
MANGIARE ?





in automobile ?

la tagliola a Carpenissone (sopra Carasco)  per i ravioli
la campagnola a Sant'Andrea di Rovereto (sull'Aurelia dopo Chiavari) per il pesce
La brinca a Campo di Nè ( in Val Graveglia verso Conscenti ) per la cucina ligure di terra
Mira a Sestri Levante o al ristorante del santuario di Velva (dopo Casarza e Castiglione Chiavarese) per il minestrone ligure
Luchin a Chiavari per la farinata (nel centro storico)
da Vittorio a Recco per la focaccia al formaggio (subito dopo l'uscita dell'Autostrada)
le cantine Cattaneo a Sestri per una cucina ligure rivisitata e super raffinata (sulla strada verso Riva Trigoso)
al bunker a Riva Trigoso per una cena in riva al mare (estremo ovest del paese)
dal calamaro fritto a Sestri per la frittura
ad Ogno da Pippo (Ugo) in val fontanabuona per il fritto misto di verdura (all'italiana)
al porto di Sestri  al ristorante Yacht Club per il pesce nel porto...
a Casarza al ristorante San Giovanni (vicino alla chiesa omonima romanica) per il pesce e i pansotti..


a Breccanecca alla terrazza Letizia (località Cogorno, prendi la strada che passa sopra la Chiesa di San Lorenzo e vai verso San Salvatore...) per gli antipasti di terra e di mare.....
a Riva TRigoso da TIRRENO (vicino alla chiesa e all'ingresso del cantiere) il miglior rapporto qualità/prezzo del Tigullio.....




corso Buenos Aires venendo da Chiavari






via dei Devoto venendo da Chiavari










a piedi?

Antica Liguria a Lavagna per la cucina ligure di mare (sull'Aurelia verso Cavi , una passeggiatina...)
U pescou per il pesce vicino a casa (sotto i portici del duomo)
Perbacco a Lavagna per i pansotti in salsa di noci (Sotto i portici di via Nuova Italia)
Capanigra per una buona birra con piatti liguri (sotto i portici davanti alla Basilica)
La Lampara  cucina ligure ottima per mangiare Down Town
il toscano per un buon aperitivo con crostini sotto i portici del duomo (se non hai tanta fame a mezzogiorno può sostituire il pranzo)






  in treno?
(meglio a pranzo perchè in treno la sera è difficile rientrare
se andate per cena prenotate un albergo....)

a Nervi sulla passeggiata a mare Thermopolium (da Salva) pesce fresco vista mare
a Camogli al "golfo paradiso" sulla passeggiata per le lasagne al pesto vista mare..
a La Spezia da "Bartali" per la zuppa di frutti dimare nel centro storico o da "i pescatori" sul porto per il fritto misto
a La Spezia da l'"INFERNO" nella piazza del mercato per la mesciua e il baccalà
a Genova in vico delle monachette da "Lupo" (subito fuori dalla stazione di Principe) o al porto antico da "Le mani in pasta" in vico del molo












in bicicletta
(evitare le provinciali .... rischio vita!)


lungo l'entella verso Carasco sulla pista ciclabile fino a "Settembrin"  per i ravioli/pansotti
ottimo percorso anche per raccogliere le more d'estate






l'ultimo rio
ottima stradina per cercare la borragine.....